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Definitiva superiorità della cultura pop (quella più avanzata)
Solo leggendo questo libro ho realizzato che il modo in cui ne sono venuto a conoscenza era ampiamente trattato nelle sue pagine.

– Leggendo il blog degli amati Casino Royale vengo attratto dai post scritti da una persona
– Scopro che questa persona, Gianni Miraglia, ha un libro in uscita ( Six Pack )
– Leggo il libro
– Entriamo in contatto sul social network più gettonato
– Leggendo tra i suoi post vedo una citazione di Franco Bolelli… mi informo… ed eccomi qui a scrivere del suo libro.

Questa è la meraviglia della cultura pop, l’essenza della condivisione, il senso di “Falla girare” di Lorenzo.

Non sono abituato a leggere saggi, e devo dire che sbagliavo visto quello che mi sarei perso a non averne letti mai, ma questo libro mi colpì per la sua presentazione e perchè avevo capito che parlava del momento che stiamo vivendo.
Addentrandomi nei capitoli poi è stato un colpo di fulmine: tutte quelle teorie che mi ronzavano in testa, quelle idee abbozzate che avevano fatto capolino più volte in determinati momenti della mia vita… ecco… in 166 dense pagine tutte confermate! E come confermate! Enfatizzate, spiegate e sviscerate quanto basta per farmi capire che io c’ero, ero sulla lunghezza d’onda giusta, ma non sapevo di esserci.
La cultura pop (quella più avanzata eh! Non vorrei che Franco leggendomi mi riprendesse su questo) e la cultura classica erano qualcosa che avevo timore solamente ad avvicinare prima di aver letto questo libro, pensavo fosse un pensiero troppo estremo per coltivarlo e farlo diventare azione.
E invece Franco Bolelli mi ha aperto un mondo, la mia mente ha fatto due passi avanti, il mio modo di vedere le cose e di affrontare la vita è cambiato.
“Il conoscere è una falsa comprensione; il non conoscere è una cieca ignoranza; il tao non appartiene né al conoscere né al non conoscere”… lo dice il tao, lo diceva il tao… tanti anni fa, per capire la differenza tra conoscere punto e conoscere nel senso “di proiettare la conoscenza su un orizzonte più ampio e vitale”. Cose che avevo paura di pensare.

Penso che un uomo, una persona dei nostri tempi non possa prescindere da tutto ciò e da tutto quello che c’è scritto in questo libro per riuscire a vivere la vita e a coglierne la vera essenza, per riuscire a proiettare il proprio io oltre i paradigmi che ci sono stati imposti da culture superate.
A me è servito tantissimo per riuscire ad accettare e anzi ad amare tanto il mondo in cui viviamo, spazzando via finalmente il noioso e pesante fardello dell'”era meglio una volta”, “si stava meglio quando non avevamo niente”…
D’istinto dico che sarebbe un libro da far leggere ai giovani, nelle scuole, da proporre assolutamente come testo scolastico. O forse i giovani sono già talmente evoluti, sono esempio vivente della cultura pop senza rendersene conto e quindi non ne avrebbero bisogno?
Mi sono sorti mille interrogativi ma mi si sono aperte milioni di porte, non mi era mai capitato nulla di così epocale tra le mani.
Nulla di così evolutivamente evoluto.
Ah! Ancora una cosa… tenete presente l’immagine qui sotto… leggendo capirete.

michael jordan

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